Un’inesperta ragazza di 21 anni, che un naufragio ha gettato su un isola misteriosa e che si trova suo malgrado a diventare un’altra persona per poter sopravvivere a una Natura implacabile e a un gruppo di sconosciuti criminali, e a diventare da semplice Lara a Lara Croft, la Tombraider.
Il reboot di Tomb Raider, che avrà anche un crossover cinematografico, è stato probabilmente una delle poche cose che hanno davvero lasciato a bocca aperta il pubblico del E3 2012.
A livello formale il gioco è una classica avventura in terza persona, ma è la sua bellezza grafica, una sceneggiatura davvero degna di essere definita cinematografica e un attenzione per i personaggi, Lara in primo luogo, che lo rendono unico e superiore alla stragrande maggioranza dei video giochi in circolazione.
Perché il nuovo Lara Croft emoziona e ci fa sentire una vera empatia con il personaggio della giovane studentessa, che è costretta a diventare un’eroina.
Il nuovo Lara Croft Tombraider, che i fans – come testimoniano feroci discussioni in numerosi forum – non sanno se definire reboot, revamp (tipo il nuovo Spiderman), remake o prequel, deve essere però preso come il paradigma dell’industria dei video giochi del prossimo futuro.
L’industria, infatti, punta tutto in creare giochi dall’estetica sopraffina, emozionanti e, nei migliori casi, con storie ben concepite.
Un’industria, però, che non se la sente di rischiare e di creare nuove franchises. E se magari hanno nuove idee, preferiscono tenerle per il momento nel cassetto, aspettando l’ormai agognato annuncio delle nuove consoles di Sony e Microsoft.

By Le 5 eroine più carismatiche dei videogiochi - Giochi Pop.it Blog July 15, 2012 - 11:55 am
[...] Sono già 11 i videogiochi che hanno come protagonista Lara Croft, un personaggio di cui presto vedremo le origini. [...]